sei in... Contesto

Il territorio interessato dal progetto è quello che comprende le città di Treviso e di Conegliano, in particolar modo quello a cui fanno riferimento le AUSL n. 9 e n. 7. Le scuole in rete hanno sede in Treviso (2), Lancenigo (1) e Conegliano (2).


Visualizza Le scuole del progetto I Care in una mappa di dimensioni maggiori

Le scuole della rete sono tutti istituti secondari di secondo grado, tecnici o professionali. Esse sono:

Il progetto è nato dalla necessità di un più efficace accompagnamento al lavoro dell’alunno con disabilità in uscita dalla scuola secondaria di secondo grado. La presa in carico da parte dei Servizi determina spesso la necessità di ricominciare da zero, a causa dell’utilizzo di un linguaggio non condiviso, di esperienze e professionalità diverse tra la scuola superiore ed i Servizi stessi.

Accogliere le aspettative del ragazzo, ponendolo al centro del progetto di vita, riuscire a certificarne le competenze e a lavorare su quelle utili per il suo futuro inserimento lavorativo può determinare il superamento di parte di queste difficoltà.

Oltre alla rete di scuole nata per lo sviluppo del progetto, sono state richieste le collaborazioni di soggetti che a vario titolo si occupassero dell’argomento:

I punti di forza del progetto si possono riassumere in:

  • efficace formazione di personale specializzato (tutor) nella pianificazione di un progetto di vita che preveda l’inserimento lavorativo del soggetto con disabilità;
  • definizione di Piani Individuali di Transizione che garantiscano la partecipazione attiva e consapevole dello studente;
  • condivisione delle esperienze maturate dalle scuole della rete in merito ai tirocini ed agli stage dei soggetti con disabilità, con particolare riguardo ai protocolli di rete e agli accordi tra istituzioni;
  • dialogo tra istituzioni diverse: la Scuola condivide con i Servizi dubbi, difficoltà, linguaggi e buone o cattive prassi e trova soluzioni grazie all’utilizzo di linguaggi e certificazioni di competenze finalmente comuni;
  • individuazione e codifica, al fine di una certificazione riconosciuta, delle competenze acquisite, o sulle quali lavorare, per un efficace inserimento lavorativo;
  • stipula di nuovi protocolli di intesa o di convenzioni tra i soggetti coinvolti.

I punti di debolezza del progetto si possono riassumere in:

  • diversi livelli di esperienza di organizzazione di stage scolastici delle scuole appartenenti alla rete che hanno reso disomogeneo il contributo delle singole istituzioni scolastiche;
  • mancanza di tempi adeguati per la realizzazione del progetto nella sua completezza;
  • necessità di validazione delle procedure e della documentazione prodotta attraverso la sperimentazione del percorso.